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Nell'anniversario della Grande Guerra, scoppiata un secolo fa , che vide l'ingresso , nel conflitto , dell'Italia il 24 maggio 1915, vogliamo ricordare tutti i caduti alpini ossolani , tutti i morti italiani del conflitto ed anche quelli delle altre nazioni in campo, nostre alleate o avversarie...Idealmente ci stringiamo, a rappresentanza di tutti loro, ai due primi caduti degli alpini del 1915  cui seguirono altre 650.000 vite e vogliamo che la loro memoria rimanga imperitura attraverso la fiaccola del milite ignoto che, dal 1919 riposa all'altare della Patria a Roma , vegliato giorno e notte , per non dimenticare il sacrificio che fu e non ripercorrere le sanguinose vicende di oltre un secolo fa...Perché la guerra non fa vincitori!



ALPINO RICCARDO GIUSTO
Nato ad Udine nel 1895 , lavorò come ferroviere a Sacile (PN) fino al 1914. Allo scoppio della Grande Guerra e, poco prima dell'ingresso, nel conflitto , dell'Italia venne arruolato negli alpini il 12 gennaio 1915 e destinato alla 16° compagnia del battaglione "Cividale" dell'8° Reggimento.
Nella notte tra il 24 e il 25 maggio 1915, all'inizio della prima Guerra Mondiale, il suo reparto già alle 2:00 penetrava in territorio nemico e prendeva posizione sul monte Corvat, in provincia di Udine, vicino a Drenchia, altura che segnava il confine tra Italia e impero Austroungarico .Riccardo Giusto ebbe il compito, assieme alla sua colonna, di occupare la cima del monte Natpriciar davanti a Tolmino, nell'attuale Slovenia, ma i 14 gendarmi austroungarici che si trovavano al valico del Zagradan, passo poco distante che gli alpini avrebbero dovuto varcare, aprirono il fuoco contro la pattuglia italiana. Riccardo Giusto fu colpito a morte da un proiettile sparato dal nemico che, colpendolo di striscio, si trovò a rimbalzare sulla vanghetta metallica a corredo dello zaino, conficcandosi , sfortunatamente, nella nuca del militare. Immediatamente soccorso dai propri compagni, spirò nel giro di pochi minuti avendo soltanto il tempo e la forza di invocare il nome della madre.
E' il primo Caduto italiano e degli alpini della grande guerra. 





ALPINO GIOVANNI BIONDA
Nato a  Ronchi Dentro, frazione di Vanzone con S.Carlo , in provincia di Verbania oggi, Novara all'epoca , nel 1894 e residente a Macugnaga (VB), alle pendici del monte Rosa, Venne arruolato , allo scoppio della Grande Guerra e poco prima dell'ingresso, nel conflitto, dell'Italia venne arruolato negli alpini nel gennaio 1915 e destinato alla 7° Compagnia del battaglione "Intra" del 4° Reggimento. 
Nella notte tra il 24 e il 25 maggio 1915 , alle ore 4.00 , penetrando col suo plotone in territorio austroungarico , nella zona di Drenchia (UD) e  passo Zagradan, vicino a Tolmino , attuale Slovenia; Cadde sul monte Hernik in uno scontro a fuoco con un drappello di soldati austriaci di cui fu vittima il suo plotone, il nemico si ritirò frettolosamente ma Bionda era già stato colpito al ventre,immediatamente soccorso da un suo commilitone di Montecrestese la ferita, senza che egli potesse dire qualcosa, ne provocò la morte. Fu decorato , postumo, di medaglia di bronzo al valor militare.
E' Il primo caduto alpino ossolano della Guerra 1915-18.


70° anniversario della seconda guerra mondiale
Quest'anno, 2015, ricorre il 70° anniversario del termine del secondo conflitto mondiale. Il museo degli alpini ossolani "Don Carlo Righini" propone un allestimento che, per l'occasione, offre al visitatore l'esposizione di ben tre divise m40 da ufficiale di fanteria, artiglieria e genio degli alpini. Molto interessante e suggestiva. Da non perdere!

 

Il museo presente all'esposizione all'Ipercoop di Crevoladossola (VB)
Nel weekend dal 24 al 26 ottobre 2014, il museo degli alpini ossolani "Don Carlo Righini" é stato presente, con un bellissimo stand molto curato ed interessante, alla 3° edizione della mostra di militaria e collezionismo al centro commerciale Ipercoop di Crevoladossola, poco distante dal capoluogo ossolano. Nella tre giorni di esposizione più di 200 visitatori si sono accostati al nostro stand con curiosità ed ammirazione, ci hanno permesso di distribuire parecchio materiale informativo e di divulgare , ancor più capillarmente, la cultura alpina attraverso una maggiore conoscenza della nostra struttura museale. Grazie!

 
uno scorcio del nostro stand



Cerimonia di ricordo del 140° dell'arrivo della 10^ compagnia alpina a Domodossola
Il 2 aprile 2013 alle 0re 10.00, nella "Casa dell'alpino ossolano" , sede della sezione ANA di Domodossola si é svolta un'intima e semplice cerimonia di scoprimento di una targa commemorativa dell'arrivo , 140 anni fa proprio il 2 aprile 1973, a Domodossola della 10^ compagnia alpina, dopo aver letto brevemente una piccola cronistoria dell'aevento, il responsabile del nucleo giovani, nonché nostro direttore museale, Alessandro Lana con l'altro giovane Alessio Vincler hanno scoperto la targa commemorativa alla presenza del presidente sezionale Giovanni Grossi, dei soci Luigi Sogliani, Dario Lana, Basilio Delizioso e, direttamente dal Kazakistan il neo socio Marco Rondoni. La cerimonia si é conclusa con un breve discorso del presidente Grossi e del Rondoni che ha ricordato, per l'occasione, i 70 anni della ritirata di Russia dei nostri alpini nell'inverno 1942-43.
A sinistra particolare della targa ricordo, a destra i partecipanti alla cerimonia.

"140° dell'arrivo della 10° compagnia alpina"
Quest'anno, 2013 ricorre l'importante avvenimnento dei 140 anni dell'arrivo, a Domodossola della 10° compagnia alpina tra le prime 15 del corpo fondato il 15 ottobre 1872, infatti, proprio il 2 aprile 1873, nel capoluogo ossolano giunsero le prime penne nere della storia dell'Ossola con sede nella caserma situata al monte Calvario, poi denominata "Chiossi", gli alpini della 10° erano tutti reclutati in ossola, secondo le direttive dell'atto costitutivo volute dal Capitano Perrucchetti, il papà degli alpini.I primi 5 ufficiali della 10°,da maggio a settembre 1873, furono: (da sinistra)
Tenente Cavanna Alessandro, Tenente Canaperia Pietro, Tenente Boretta Giulio, Capitano Scavini Leopoldo, Sottotenente di complemento Birrio.
Il 2 aprile 2013 si terrà una piccola cerimonia nella sezione A.N.A. di Domodossola alla "Casa dell'alpino ossolano" in via G.Spezia 9 per commemorare l'importante evento per le penne nere e la comunità ossolana.


Abbiamo...I nostri "Cartelli!"
Finalmente, dopo alcuni mesi di richieste,a gfiugno di quest'anno (2012), grazie all'interessamento della dott.sa Isabella Calò , membro della commissione museo e biublioteca della sezione alpini di Domodossola, l'Amministrazione Comunale di Domodossola ha fatto installare ben tre cartelli con l'indicazione del "Museo degli alpini ossolani" situati all'imbocco di via Gibellino, dopo la rotonda in ingresso alla città, all'imbocco di via Marinai d'Italia, da via Galletti e all'imbocco di via Giorgio Spezia sull'incrocio tra via gibellino e via marinai d'Italia. importante traguardo raggiunto per dare ancora maggior visibilità al museo dedicato al compianto don Carlo Righini e ulteriore strumento per facilitare i visitatori nel raggiungimento dei locali da visitare. La commissione museo e biblioteca, il direttore del museo degli alpini ossolani Alessandro Lana e il presidente della sezione ANA di Domodossola Giovanni Grossi ringraziano di cuore l'Amministrazione Comunale, l'assessore alla viabilità, il sindaco e il corpo dei vigili urbani per la collaborazione. 

L'inaugurazione del nostro museo sull'ALPINO
Dell'inaugurazione del nostro museo ne ha trattato anche la rivista mensile dell'Associazione Nazionale Alpini, "L'Alpino" nel numero di settembre 2011 con un bell'articolo e due foto significative dell'inaugurazione e dell'allestimento firmato dal nostro direttore Alessandro Lana, grande soddisfazione e attestazione di stima per tutti coloro che con passione e superando mille difficoltà sono riusciti a rendere concreto questo progetto iniziato tre anni orsono segno che la direzione presa in tal senso é ...Quella giusta!Grazie a tutti per l'impegno e per l'amore dimostrato e per il molto tempo messo a disposizione con grande sacrificio!!!

ECCO IL LINK AL SITO ANA PER VISUALIZZARE L'ARTICOLO
(http://www.ana.it/page/domodossola-inaugurato-il-museo-don-carlo-righini--2011-08-02)
OPPURE ACCEDERE AL SITO ANA TRAMITE IL LINK IN FONDO ALLA PAGINA E NELLA HOMEPAGE SCEGLIERE IL NUMERO DI SETTEMBRE 2011 DE "L'ALPINO" ONLINE, NELLO SPAZIO DEDICATO ALLE NOSTRE SEZIONI CLICCARE :
DOMODOSSOLA - Inaugurato il museo “Don Carlo Righini”




Siamo nella guida online dei musei A.N.A.
Da giugno 2011 il nostro museo é entrato a far parte della guida musei online dell'Associazione Nazionale Alpini disponibile sul sito della medesima, la nostra realtà é una delle prime 15 in Italia a cui, speriamo, se ne aggiungeranno molte altre.Questo per dare visibilità del nostro museo con una breve presentazione dello stesso, alcune foto significative e informazioni utili ai visitatori che anche online possono accedere alla guida ed alle pagine di queste realtà storiche dell'ANA nel nostro Paese. Uno strumento in più per far conoscere uno spaccato di storia degli alpini qui in Ossola e le vicissitudini che i soldati di questo mitico corpo hanno vissuto partendo dalle nostre piccole valli per contribuire a fare grande l'Italia.

PER VISUALIZZARE LA GUIDA MUSEI DELL'ANA ONLINE IN FORMATO PDF ANDARE SUL SITO ANA DAL LINK IN BASSO , CLICCARE CENTRO STUDI NEL MENU A TENDINA DEL SITO E CLICCARE GUIDA AI MUSEI DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI, SI APRE IL PDF E SCORRENDO LE PAGINE TROVERETE IL NOSTRO MUSEO CON TUTTE LE INFO NECESSARIE. Vi aspettiamo!